Nostra Signora delle Grazie


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Shoà

Fuori... classe

Giornata della memoria
27 gennaio 2017


auditorium "Trinità"

Lunedì 23 gennaio, all'auditorium "Trinità" di Nizza Monferrato alla serata della memoria eravamo presenti anche noi .

Vincenzo Pinto, storico del nazionalismo ebraico, ha affrontato alcune temati sul genocidio avvenuto nei campi di concentramento nazisti.

Il
Maestro Luca Cavallo al pianoforte ha proposto brani di musica di vari autori, i ragazzi di V primaria: Andrea Pernigotti, Michelle Samba, Sofia Enrica Ricci, Agnese Pinna, Petronilla Lajolo, Matteo Lovissolo, Alberto Cravero, Martina Oliveri, Cecilia Ferrua, Rebecca Alidoro, Beatrice Torello,Tommaso Sosso e samuele Rivera, hanno eseguiti, diretti dal maestro Carlo Girardi il brano la vita è bella.

Simone Bonzo di V Linguistico ha letto alcuni brani d'autore sul tema della Shoà.

(Cf Ancora, 29 gennaio 2017, pag. 45)


Negare o dimenticare è lasciarli morire due volte

Venerdì 27 gennaio, in occasione della giornata della memoria, alcuni ragazzi di quarta e quinta hanno preparato una commemorazione molto speciale. Il tutto è iniziato con la proiezione di immagini dei campi di sterminio, specialmente di bambini. Immagini crude e toccanti, non accompagnate da alcuna musica. Al termine delle immagini, il presentatore introduce per pochi secondi la giornata della memoria, prima di essere interrotto da una voce nel pubblico. É la voce del negazionista, che non crede alle parole del presentatore. Questi, allora, fa alzare il sipario. Dietro di esso stanno 5 vittime dell'olocausto, che testimoniano ciò che hanno vissuto tramite illustri esempi letterari, accompagnati da uno struggente accompagnamento al piano in live. Al termine delle testimonianze vive, si passa all'ascolto dell'ultimo atto del Sopravvissuto di Varsavia di Shoenberg: il momento di massimo climax, quello della preghiera recitata dagli ebrei marcianti verso le camere a gas, diventa un momento di toccante preghiera condivisa. Dopo un estratto sull'importanza della memoria di Mario Rigoni Stern accompagnato in live dalla musica di un violino, si giunge alla lapidaria conclusione, recitata dal negazionista in persona, redento: "Negare o dimenticare è lasciarli morire due volte".

Pietro Leoncini


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